Definiamo l’uso alimentare
La richiesta del cliente e il preventivo indicano l’esigenza di idoneità alimentare, il prodotto, il contatto previsto e le condizioni note.
Packaging alimentare
Progettiamo confezioni per alimenti selezionando materiali, protezioni e documentazione in funzione del prodotto reale, della modalità di utilizzo e del tipo di contatto previsto.
Destinazione d’uso
Una scatola per biscotti secchi, una confezione per pasticceria con crema, un astuccio che contiene un vasetto chiuso e un contenitore destinato a ricevere direttamente un alimento grasso non hanno le stesse esigenze. Chiediamo quindi quale prodotto verrà confezionato, se il contatto sarà diretto o indiretto, come avverrà il riempimento e quali condizioni dovrà affrontare la confezione.
Queste informazioni ci permettono di proporre una configurazione attendibile. Il cliente verifica con noi prodotto, modalità d’uso e soluzione finale prima della produzione.
Dalla richiesta alla consegna
Non utilizziamo una formula generica valida per qualsiasi scatola: il percorso documentale resta legato alla configurazione reale.
La richiesta del cliente e il preventivo indicano l’esigenza di idoneità alimentare, il prodotto, il contatto previsto e le condizioni note.
Utilizziamo supporti, inchiostri e protezioni coerenti con la destinazione dichiarata e con la struttura approvata.
Alla consegna forniamo la dichiarazione riferita alla fornitura effettiva, richiamata nella documentazione di vendita.
Un unico sistema
L’idoneità non dipende dal nome commerciale di un singolo componente, ma dalla combinazione realmente prodotta.
Utilizziamo materiali accompagnati da documentazione pertinente alla destinazione prevista, comprese tipologie per alimenti secchi e, quando richiesto, grassi.
Stampiamo sul lato non destinato al contatto diretto, con formulazioni orientate a ridurre migrazione e rilascio di odori nel contesto previsto.
Valutiamo vernice flexo ad acqua, plastificazione idonea o una barriera interna quando prodotto, durata del contatto e obiettivo estetico lo richiedono.
Riferiamo la documentazione a materiali, colle, protezioni, lavorazioni e uso dichiarato della singola fornitura.

Contatto e barriera
Per paste con ricotta, fritti, panini, patatine o altri prodotti capaci di trasferire grassi o umidità può essere necessaria una barriera interna specifica. La scegliamo quando la durata del contatto, il prodotto o l’aspetto esterno della confezione la rendono utile.
Lo strato stampato non viene lasciato a contatto diretto con l’alimento. Eventuali film o rivestimenti entrano nella valutazione complessiva insieme al supporto e alle altre lavorazioni.
Verifica condivisa
Per valutare correttamente la fornitura dobbiamo conoscere alimento, contatto, riempimento, conservazione e impiego previsto. Eventuali cambiamenti devono essere comunicati perché possono modificare la configurazione e la documentazione iniziali.

Prima del preventivo
Domande frequenti
Non è questa la regola con cui progettiamo la confezione. Collochiamo e proteggiamo lo strato stampato in modo che non sia lasciato a contatto diretto con l’alimento.
No. Idoneità al contatto e resistenza estetica a grassi o umidità sono caratteristiche differenti. Quando serve, studiamo una barriera interna.
No. Rilasciamo la dichiarazione sulla combinazione reale di materiali, lavorazioni e destinazione d’uso della fornitura.
Il cambiamento deve essere comunicato e verificato: prodotto, contatto e conservazione possono richiedere una configurazione diversa.
Il prossimo progetto
Descrivi prodotto, contatto, quantità e modalità di riempimento: valuteremo struttura, materiali, protezioni e percorso documentale.