1956
Nasce la tipografia Paruzzo
Mario Paruzzo e il fratello Giuseppe avviano l’attività nel centro storico di Caltanissetta.

Azienda · dal 1956
Siamo nati come tipografia nel cuore di Caltanissetta. Oggi stampa, packaging, etichette, cartotecnica, editoria e finiture convivono in una struttura produttiva integrata, costruita senza perdere il legame con il mestiere da cui siamo partiti.
Dal 1956, una storia di stampa

Il 1° maggio 1956, giorno dedicato al lavoro, nel cuore del centro storico di Caltanissetta prende vita la tipografia Paruzzo.
Mario Paruzzo porta con sé l’esperienza maturata nel mondo della stampa e contribuisce a dare forma a un’attività costruita sulla competenza, sulla costanza e su quella cura silenziosa che si riconosce nelle cose ben fatte.
Da quel primo nucleo nasce un percorso destinato a crescere nel tempo: dalla tipografia alla stampa offset e digitale, dalla cartotecnica al packaging, dalle etichette alle lavorazioni di nobilitazione.
Mario continua a seguire l’azienda per tutta la vita. Anche quando gli anni rendono più difficile raggiungere la tipografia, si fa accompagnare in sede per osservare i lavori, incontrare le persone e restare vicino a ciò che aveva contribuito a costruire.
Per molti di noi non era soltanto il fondatore. Era una presenza paterna, sorridente e sempre affaccendata: una di quelle persone che sembrano appartenere al luogo quanto le macchine, la carta e il profumo dell’inchiostro.
Una storia che continua
Con Michele, seconda generazione e attuale guida dell’azienda, e con Mario, terza generazione nel mondo della stampa, la storia prosegue senza perdere il legame con le proprie origini.
A metà degli anni Novanta, il trasferimento dal centro storico alla zona industriale apre una nuova fase. Gli spazi crescono, arrivano nuovi macchinari e accanto alla tipografia prendono forma reparti e competenze destinati a trasformare progressivamente Paruzzo in un’industria grafica integrata.
Ogni cambiamento nasce dalla stessa idea: non abbandonare il mestiere da cui siamo partiti, ma offrirgli strumenti nuovi. La tecnologia evolve, i materiali cambiano, le possibilità aumentano; al centro rimane però la volontà di dare forma alle idee con precisione, esperienza e responsabilità.
Settant’anni in movimento
La linea segue l’ordine degli eventi, non la distanza matematica fra gli anni. Le tappe si alternano sulle due colonne per ridurre lo scorrimento senza perdere la lettura cronologica.
1956
Mario Paruzzo e il fratello Giuseppe avviano l’attività nel centro storico di Caltanissetta.

Anni Ottanta
Una seconda macchina offset amplia le possibilità produttive e consolida il nuovo linguaggio della stampa.
1992
La Heidelberg MOZP porta in azienda la stampa a due colori, pur in un formato più contenuto.

1997–1998
Entra una offset Aurelia 70×100 a quattro colori e Michele Paruzzo assume la guida dell’azienda.
2003
La Roland 704 aggiunge una seconda macchina 70×100 a quattro colori alla produzione.
2008
Una prima macchina compatta in bobina avvia un reparto destinato a crescere negli anni successivi.
2014
Con la Xerox J75 il digitale entra stabilmente nei lavori a tiratura contenuta e variabile.
2021
Accoppiatura, stampa a caldo e piega-incolla rendono il reparto più completo e industriale.
2023
La Komori Lithrone G40 Advance rinnova il cuore della stampa a foglio.

2025–2026
Autoplatina, cold foil e nuovi sistemi ampliano produzione e possibilità espressive.

Inizio anni Settanta
La Nebiolo Invicta 28 monocolore 50×70 segna l’ingresso della stampa offset in azienda.
1990
Una 70×100 monocolore raddoppia il formato utile e amplia la capacità produttiva.
1994
Il trasferimento apre una nuova fase, con spazi più ampi e possibilità di crescita.
2002
La Scitex Idanit Novo porta in azienda la produzione di poster 6×3.

Intorno al 2006
Prende avvio un’area che diventerà uno dei pilastri produttivi dell’azienda.
2007–2010
Il primo impianto fotovoltaico viene installato nel 2007 e ampliato nel 2010.
2018–2019
Quadricromia digitale, serigrafia, rilievo e stampa a caldo lavorano nello stesso percorso.
2022
La Konica Minolta AccurioPress C12000 aumenta produttività e continuità cromatica.
2024
Plastificazione automatica e DigiFold Pro XL rendono più efficienti anche i piccoli lotti.
Tipografia 1956 · la memoria viva della stampa
Nella hall d’ingresso stiamo costruendo Tipografia 1956, uno spazio immersivo dedicato alla memoria del mestiere da cui siamo partiti.
Non vogliamo ricostruire fedelmente la nostra prima sede, ma restituire un’atmosfera e rendere comprensibili gli strumenti, i gesti e gli ambienti nei quali è cominciata la nostra storia.
Gli strumenti del mestiere
Il racconto comincia dal torchio, dal tirabozze funzionante, dalla pedalina, dal tagliacarte a ruota, dai caratteri mobili e dalle cassettiere. Accanto a loro trova posto anche uno dei primi Macintosh utilizzati nel lavoro grafico, testimonianza del passaggio dalla composizione tradizionale alla prestampa digitale.
Ma una tipografia non era fatta soltanto di ferro, carta e inchiostro. Viveva anche nei piccoli oggetti che accompagnavano le giornate: una radio accesa, il telefono a parete, l’agenda, il calendario, una macchina da scrivere e un vocabolario consumato dall’uso.
Monete, francobolli, pennini, calamaio, riviste e strumenti quotidiani completano il racconto, restituendo il sapore di un’altra epoca.
Una memoria da condividere
Da anni accogliamo studenti e docenti delle scuole professionali per mostrare i processi contemporanei. Quando l’allestimento sarà completato, il percorso avrà un capitolo in più: comprendere da dove veniamo e quanto il mestiere sia cambiato senza perdere la propria identità.
Ieri e oggi
Dalla pressione meccanica sulla carta al controllo digitale del colore, del registro e della produzione.

Le macchine storiche rendono visibili proporzioni, gesti e fisicità del lavoro tipografico.

La Komori Lithrone G40 Advance unisce automazione, controllo e continuità nella stampa offset moderna.
Materiali responsabili
Disponiamo della certificazione di Catena di Custodia FSC® e possiamo fornire, su richiesta, stampati in carta o cartoncino provenienti da filiere gestite responsabilmente.
Approfondisci sostenibilità e certificazioni →

Campagna 2026
Il numero dell’anniversario entra nel lettering e il bambino guarda verso la parola “grande”: la storia viene raccontata come punto di partenza, non come traguardo conclusivo.
Scopri Campagne Paruzzo →Il prossimo progetto
Possiamo partire da un prodotto esistente, da una struttura da sviluppare o da un’esigenza ancora da mettere a fuoco.